
NOME: Chiantaturo (cavicchio)
CODICE: TE001 TE002 TE003
DIMENSIONI: 36cm x 25cm
MATERIALE: legno, specchio, ferro
UTILIZZO: Di questo ardegno della terra, ce ne sono alcuni esempi quanto più diversi fra loro. I primi due sono dei semplici arnesi da lavoro, di forma a L rovesciata e di uso puramente agricolo.
L’elemento verticale è invece molto più semplice, composto da un corto bastone rinforzato da una punta in ferro fissata da una vite per facilitare la penetrazione nel terreno.
Il terzo invece, estremamente decorativo, è composto da due elementi lignei posti a “T” molto diversi fra loro. L’elemento orizzontale dimostra palesemente una buona conoscenza delle tecniche del legno, con decori a traforo semplici ma solidi, in grado di permettere l’utilizzo dell’oggetto per lungo tempo, dall’altra la presenza di uno specchietto circolare. Va notato come i due elementi si bilancino fra di loro anche grazie alla presenza dei fori apparentemente decorativi, che permettono di alleggerirlo.
Il Chiantaturo è un oggetto tutt’ora in uso anche se ormai confinato all’utilizzo in piccoli orti casalinghi e in versioni decisamente più moderne.
Il Chiantaturo veniva utilizzato per piantare il granone e lo specchietto, che potrebbe sembrare alquanto fuori luogo su un oggetto di uso agricolo, serviva anche per mandare messaggi fra innamorati o per fare scherzi durante le lunghe ore di lavoro nei campi.
Oggetti così finemente decorati erano portati in dote per il matrimonio. Infatti non era raro che oggetti come questo venissero inseriti nella Canestra ovvero la cesta dei regali che lo sposo portava alla sposa in occasione del fidanzamento ufficiale.
Un oggetto di questo genere, così come la maggior parte di quelli raccolti dal Cavaliere, viene catalogato come Bene Materiale della Tradizione e del Folklore, ma in questo caso specifico, potrebbe però anche essere inserito in un contesto di Cultura Artigianale Tradizionale, vista la grande maestria richiesta alla realizzazione.